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Tavolo sul lavoro

Comitato di indirizzo e verifica Lavoro
 
Dopo la soppressione della Commissione locale per l’Impiego (organo del Comprensorio), la Comunità della Vallagarina ha deciso di continuare la positiva esperienza di incontro e confronto tra categorie economiche e sindacati sul lavoro. E’ stato costituito il Comitato di indirizzo e verifica previsto dal Protocollo che la Comunità ha sottoscritto nell’agosto 2011 con l’Agenzia del Lavoro.
 
Il Comitato è composto da :
Marcello Benedetti        Presidente, Ass. Lavoro
Massimo Fasanelli      Sindaco di Pomarolo
Paola Garbari                Responsabile Centro per l’Impiego di Rovereto
Michela Todeschi          Funzionario Centro per l’Impiego di Rovereto
Elena Bertolini              Rappresentante delle Categorie economiche
Franco Ischia                Rappresentante dei Sindacati lavoratori
Danilo Gerola               Segretario del Comitato
 
 Il suo compito è sperimentare tutte le vie possibili nell’adozione di politiche attive del lavoro in Vallagarina, anche in modo cofinanziato, e la promozione dei servizi per l’impiego forniti dal Centro per l’impiego di Rovereto. Il Comitato si è incontrato più volte con i rappresentanti di tutte le categorie economiche e sindacali della Vallagarina per informarli e coinvolgerli nei progetti di avviamento al lavoro, con particolare riferimento per le donne ed i giovani. Il 16 gennaio 2013 il Comitato ha incontro la task force sul Lavoro della Provincia (composta da rappresentanti di Assessorato Industria, Artigianato, Commercio- Agenzia del Lavoro -Trentino Sviluppo), assieme ai Sindaci, gli ordini professionali dei Consulenti del Lavoro, dei Commercialisti ed il Notariato . Ciò per mettere in rete e unire le forze per meglio far fronte all’emergenza occupazionale in Vallagarina.
 
 
L’opera del Comitato ha consentito all’Esecutivo della Comunità di deliberare i seguenti interventi, alla data del 15 ottobre 2013:
A fronte della difficile situazione occupazionale in Vallagarina l’Esecutivo ha deciso di investire in modo straordinario per creare occasioni di lavoro, con l’ Intervento 19 “Lavori socialmente utili” e l’Intervento 20.2 “Progetti pluriennali nei lavori socialmente utili”, in aggiunta a quanto già fanno i nostri Comuni, sia in campo ambientale che in campo sociale. 
Nel campo dei Servizi Socio assistenziali occupiamo 8 donne per due anni in un progetto sovra comunale volto a contribuire al miglioramento dei Centri servizi anziani di Volano, Villa Lagarina, Ronzo-Chienis; si promuoveranno attività di socializzazione e animazione, igiene e cura della persona, l’erogazione di pasti insieme, attività motoria, ecc. Oltre ai tre Comuni (che mettono tra l'altro a disposizione le sedi) è impegnato il volontariato locale, in particolare associazioni anziani e, per la segnalazione dei possibili utenti, i medici di base.
 
Nel recupero paesaggistico – ambientale – occupiamo tre squadre con 20 persone per 6 mesi. E ‘un progetto sovra comunale volto a recuperare i siti di interesse naturalistico in prossimità dei torrenti, utilizzando le entrate, a ciò vincolate, derivanti dal canone per la concessione delle grandi derivazioni d’acqua.
 
Riordino straordinario degli archivi – due lavoratori/trici per sei mesi a tempo pieno. E’ la prosecuzione di un progetto che avviato nel 2012 ha già dato dei positivi risultati recuperando e razionalizzando gli spazi degli archivi della sede di Via Tommaseo.
 
A questo sforzo c’è da aggiungere quello che, come Comunità, si sta facendo, sempre in cofinanziamento con l’Agenzia del Lavoro, per:
-il progetto Val.I.Do 2013 (Vallagarina Informa Donne) per 12 donne, con l’obiettivo di inserirle nel settore della ristorazione;
-l’ Obiettivo Vallagarina: nuove opportunità di lavoro per i giovani, per favorire i tirocini e l’assunzione con contratto di apprendistato di giovani di età compresa tra i 16 ed i 29 anni;
-il progetto per 10 donne nell’economia solidale, seguite dai nostri servizi sociali (progetto seguito dal nostro Assessorato alle Politiche sociali) per acquisire competenze base e trasversali al lavoro, orientate ai servizi ricettivi e alberghieri. Obiettivo del progetto è anche di far conoscere il Distretto dell’Economia Solidale (DES) che si muove contando sulla collaborazione delle associazioni lagarine degli Artigiani, Unione Commercio e Turismo, Associazione albergatori e con il coinvolgimento di Fondazione Opera Famiglia Materna e Cooperativa sociale Punto d’approdo-Onlus.
Con questi interventi abbiamo creato occupazione per circa 50 persone e il nostro impegno è, a fronte della pesante situazione occupazionale che non accenna a migliorare, reperire risorse per confermare e possibilmente aumentare le possibilità di assunzione di personale da parte di tutti i progetti messi in campo fino ad ora.
Da ricordare il progetto “Giovani all’opera 2013” , ideato dalla Comunità insieme all’Agenzia del Lavoro, ai Piani giovani di zona e relativi Comuni , che ha attivato dei tirocini per quest’estate della durata di 2 o 3 settimane in enti pubblici o aziende private, rivolti a 98 ragazzi tra i 16 e i 19 anni (studenti) con annessa borsa di tirocinio pagata a 80 euro a settimana. Annesso al tirocinio è stato fatto un corso sulla sicurezza in ambito lavorativo. Poiché le domande pervenute sono state 293, l’impegno è di reperire risorse per il 2014.
-il 10 ottobre u.s l’Esecutivo della Comunità, in attuazione del citato protocollo con l’Agenzia del Lavoro ha approvato il progetto “La rete della Vallagarina per l’assistenza familiare” per coordinare e sviluppare i servizi relativi all’assistenza familiare, un’esigenza fortemente sentita in Vallagarina. Il progetto è sperimentale e intende mettere in rete la professionalità e l’esperienza di molti soggetti (Agenzia del lavoro, Servizio per le politiche sociali della PAT, Agenzia provinciale per la famiglia, la natalità e le politiche giovanili, Comunità della Vallagarina, Comuni, ecc.) e di soggetti privati (patronati, associazioni di categoria, cooperative, associazioni dei familiari, ecc.) con l’obiettivo di aiutare le famiglie a individuare agevolmente il personale di cui ha bisogno, con garanzia di professionalità e regolarità; ai lavoratori di valorizzare le proprie competenze o di acquisirle mediante la necessaria formazione; alle istituzioni di intervenire in misura più efficiente ed efficace, valorizzando anche il lavoro dei soggetti privati che operano sul territorio in tale settore.
 
Dati Osservatorio del mercato del Lavoro.
Si riporta qualche annotazione ai dati sulla situazione occupazionale al 30 giugno 2013, forniti dall’Osservatorio del mercato del Lavoro dell’Agenzia del Lavoro.
E’ la Comunità più importante del Trentino in termini economici, occupazionali e demografici con i suoi 89.0000 abitanti e data la sua struttura produttiva basata essenzialmente sul settore secondario, con una significativa incidenza delle costruzioni, i dati riportati confermano la situazione difficile che la Vallagarina sta attraversando.
- In estrema sintesi :
- nei primi sei mesi del 2013 si registra un saldo positivo di + 348 persone tra assunzioni e cessazioni, con dati positivi in agricoltura +107, nell’industria in senso stretto +230, nei servizi alle imprese + 259, ed un saldo negativo -214 negli altri servizi terziario;
-purtroppo si accentua il saldo negativo tra assunzioni e cessazioni dell’intero 2012 rispetto al saldo del 2011: infatti da -128 del 2011 si scende a -736 del 2012;
- indagando le caratteristiche delle assunzioni dei primi sei mesi del 2013   rispetto alle assunzioni dei primi sei mesi del 2012 si rileva un calo di 390 persone, con una accentuazione nelle donne (-7,0%) rispetto ai maschi (-4,1%); un forte calo nei giovani (fino a 29 anni) (-16,1%) rispetto agli adulti (-2,1%) mentre gli anziani (otre i 54 anni) segnano +17,3%; un incremento nelle assunzioni con contratto a tempo indeterminato in senso stretto (+13,7%) ed uno più lieve nel contratto di somministrazione (+3,2%) mentre gli altri tipi di contratto segnano contrazioni.
- aumentano gli iscritti in stato di disoccupazione presso il Centro per l’Impiego di Rovereto: dai 5.690 di aprile 2012 siamo passati a 7.015 al 30 giugno 2013 ; in termini assoluti le femmine disoccupate sono 3. 692 e i maschi 3.323.
- un dato positivo è costituito dagli iscritti nelle liste di mobilità (cui hanno diritto i lavoratori, occupati a tempo indeterminato, licenziati per riduzione di personale o per cessazione di attività): dai 981 al 30 aprile 2012, siamo scesi a 972 al 31 luglio 2013;
- Per quanto riguarda il saldo tra assunzioni e cessazioni per settore e comparto dei primi sei mesi del 2013 rispetto ai primi sei mesi del 2012 si può rilevare che nel settore agricoltura e secondario l’andamento del saldo è positivo rispettivamente con +18,9% (+17 persone in termini assoluti) e +33,7% (+ 70 persone in t.a) mentre il saldo del terziario rileva -123,1% (- 197 persone in t.a). Il saldo complessivo rileva un -24,0% di riduzione che in termini assoluti (t.a) significa 110 persone in meno. In effetti il saldo dei primi sei mesi 2012 rilevava un saldo positivo tra assunzioni e cessazioni di 458 unità mentre nei primi sei mesi del 2013 rilevava 348 unità con un differenza negativa di 110 persone.
A fronte della situazione sopradescritta ci sarà un inevitabile incremento del ricorso al reddito di garanzia, ritoccato, all’inizio 2013, nei parametri di ammissione per evitare abusi. Con i patti di servizio e le condizionalità, cui i beneficiari devono sottostare, in termini di affidabilità dello strumento, siamo ai livelli dei Paesi del Nord Europa.
Relativamente ai dati complessivi delle unità produttive ed addetti in Vallagarina riportiamo il contributo di Franco Ischia, rappresentante di CGIL,CISL, UIL al tavolo del Piano territoriale di Comunità, che fa riferimento ai dati del censimento 2001. “ Possono essere considerati dati abbastanza attendibili anche per il periodo attuale in quanto dopo una fase di sviluppo, sia di aziende che di occupazione, fino al 2008 abbiamo avuto una fase di crisi, ancora in corso, che ha ridotto in maniera sensibile sia il numero di aziende che di occupati.
 
 

Aziende

 

                      Occupati

 Anno

 agricolt.

 industr. Artig

commercio

 servizi

 totali

 agricolt.

 indust. Artig.

commercio

servizi

 totali

1971

36

1225

1688

483

3432

176

12904

3629

1530

18239

1981

49

1580

2123

1465

5217

200

13783

4970

7319

26272

1991

51

1656

2106

2128

5941

163

13398

5433

10147

29141

2001

128

1800

2047

3147

7122

290

13107

5674

13482

32553

 
 
Dai dati emerge che oltre ad una forte crescita del settore dei servizi c’è una tenuta del settore secondario (industria e artigianato), sia in termini di aziende che di occupazione.
La percentuale di occupati nel secondario (il 40,2% del totale nel 2001), pur in calo rispetto ai decenni precedenti, si mantiene su livelli di notevole rilevanza (il secondario su base provinciale è al 26-27% degli occupati).
Dagli indici di specializzazione settoriale dei già comprensori trentini, elaborati sui dati della struttura produttiva trentina 2001 (che si basano su aziende e occupati), la Vallagarina ha il livello più alto di specializzazione nel comparto manifatturiero rispetto a tutti gli altri territori del Trentino.
La Vallagarina, ancor più in collegamento con l’Alto Garda e Ledro, rispetto al quale esistono notevoli integrazioni , è il polo più importante a livello provinciale delle attività manifatturiere, con una presenza forte del settore metalmeccanico”.
 
 


 
Interventi della Provincia Autonoma di Trento
Contrastare la crisi
Alle prime avvisaglie della crisi nel 2009 la Provincia ha messo in campo azioni straordinarie antirecessive. Si è favorito il consolidamento di debiti a breve; sono stati sostenuti gli investimenti fissi, la ricerca applicata e le iniziative strutturali di Trentino Sviluppo; per il rafforzamento patrimoniale delle imprese si sono potenziati i prestiti partecipativi. Le criticità dell’accesso al credito sono state affrontate con strumenti di sistema e di incentivazione, tramite Cassa del Trentino e le banche locali, anche attraverso la sottoscrizione di obbligazioni BEI e del sistema locale.
È stata riformata la legge sugli incentivi alle imprese che, tenendo conto anche della qualità del lavoro, si propone di stimolare gli investimenti a maggior valore aggiunto puntando sull’innovazione e sulla ricerca, sull’internazionalizzazione, sulla interconnessione, sulle aggregazioni e sulle reti e di stimolare la nascita di nuove imprese, con particolare attenzione ai giovani e alle donne. L'obiettivo è quindi quello di produrre sviluppo attraverso il lavoro, la ricerca e l'innovazione.
Il solo incentivo per i progetti di riorganizzazione delle medie e grandi imprese, il cosiddetto “Fondo Olivi” ha ottenuto impegni occupazionali per 11 mila lavoratori. Innovativo è stato il fondo rotativo per anticipare retribuzioni non versate ai lavoratori dalle imprese in difficoltà, nella delicata fase di definizione di procedure concorsuali o di piani di rilancio.
Si è introdotto, unici in Italia e analogamente agli altri paesi dell'Unione Europea, il reddito minimo di garanzia, un sussidio monetario, non a somma fissa, per migliorare le proprietà distributive (si aiuta di più chi è più povero) e l'efficacia nel contrastare la povertà rispetto agli strumenti tradizionali.
Il Trentino sta investendo nei suoi poli tecnologici e scientifici (in Vallagarina polo Meccatronica e ICT) con l’obiettivo di far incontrare le imprese specializzate con la filiera della conoscenza.
Difendere le industrie locali e tutelarne i lavoratori nei momenti particolarmente critici significa conservare le risorse e le capacità di creare ricchezza e innovazione e in tal modo garantire lo sviluppo dell'economia del Trentino nel suo complesso.
 
 
 
Un nuovo welfare
Particolare attenzione è stata riservata ai più deboli: la spesa in favore delle fasce sociali in difficoltà è ammontata a 92 milioni di euro, di cui 18 dedicati al reddito minimo di garanzia. Con questa misura è stata introdotta una nuova concezione di welfare, vicina a quella del Nord Europa: la Provincia garantisce il raggiungimento della soglia minima a tutti gli aventi diritto, ovvero cittadini residenti da almeno 3 anni e che abbiano avuto entrate da attività lavorative negli ultimi anni.
Fra le novità introdotte dalla manovra nel campo del welfare abbiamo le misure per favorire l’occupazione femminile. Come pure fondamentale è stato, per il 2009, l’invarianza per l’anno 2009 delle tariffe per l’accesso ai servizi pubblici (rette delle case di case di riposo, mense scolastiche ecc.): i relativi maggiori oneri per la crescita dei costi sono stati assunti dalla Provincia.
 
Investimenti straordinari e aiuti alle imprese
Spesso le imprese pur avendo profondamente innovato o migliorato la propria offerta di prodotti o di servizi attraverso rilevanti investimenti, non godono di flussi sufficienti a garantire la copertura delle fonti finanziarie. Per fare fronte a tale preoccupante situazione la Provincia, tramite gli enti di garanzia, ha cercato di facilitare l’accesso al credito. Lo strumento della garanzia è infatti caratterizzato da un elevato effetto di leva che ha come conseguenza un elevato volume di garanzie ed un volume ancora più alto di credito disponibile.
Sono stati previsti interventi per azioni volte a favorire una maggiore produttività e competitività del sistema, con riguardo sia alla parte pubblica sia ai soggetti privati: rientrano in questa definizione le misure per l’accesso alle tecnologie informatiche e alla banda larga e per favorire l’efficienza energetica e la riduzione delle emissioni.
Sul versante pubblico è prevista inoltre la costituzione dell’Agenzia unica per la gestione degli appalti di opere pubbliche, un ulteriore sostengo alla ricerca. Per il sostegno della domanda interna è stata programmata una manovra straordinaria sugli investimenti con caratteristiche di rapida realizzabilità, efficacia per le imprese del territorio, selettività degli investimenti (privilegiando quelli che garantiscono un contributo significativo al Pil provinciale) e loro temporaneità.
 
- Preme ricordare che il 7 settembre 2012 la Giunta provinciale ha approvato i nuovi criteri per la concessione degli incentivi per gli investimenti fissi effettuati dalle imprese che operano in Trentino. Questa maggiore selettività, che porterà a una riduzione delle concessioni stimata intorno al 25-30 per cento delle attuali, significa concentrare le risorse finanziarie su obiettivi mirati per costruire la crescita e lo sviluppo.
-     Anche il Progetto “ 103 Startup”, finanziato dalla Pat con 7 milioni di euro, punta a creare in Trentino, nei prossimi quattro anni, oltre cento nuove aziende innovative nell’ICT, mettendo loro a disposizione un vero e proprio spazio fisico, un hub dove le giovani imprese possano trovare un ambiente favorevole all’avvio.
 
Provvedimenti recentissimi.
- istituito un fondo destinato all’anticipazione diretta dei crediti per le imprese che si trovano a corto di liquidità pur vantando crediti nei confronti di aziende in difficoltà. Il “fenomeno” del concordato preventivo in continuità aziendale sta provocando “danni collaterali” di rilevanza crescente. Infatti, in attesa dei tempi tecnici che intercorrono dalla richiesta di concordato alla sua omologazione da parte del Tribunale, i crediti vengono “congelati”. La gestione del fondo è stata affidata ai tre Confidi provinciali, che potranno integrare le risorse messe a disposizione dalla Provincia (10 milioni di euro) con mezzi propri. Una preziosa boccata d’ossigeno per le aziende che si trovano in questa difficile situazione finanziaria.
- circa 3300 imprese trentine potranno chiedere la sospensione della rate dei muti agevolati dalla Pat per un anno , come pure quelli di riassetto finanziario e gli investimenti in leasing. Per dei prestiti partecipativi c’è tempo fino al 2016 per fare il versamento collegato al prestito bancario.
- approvato il Pacchetto giovani, ovvero il sistema integrato di interventi a sostegno dell’occupazione degli Under 25, da parte dell’Agenzia del Lavoro. Obiettivo: coinvolge gli istituti scolastici e formativi e le organizzazioni datoriali e sindacali sul territorio, per l’accompagnamento dei giovani verso il mondo del lavoro, con la possibilità di fare esperienze in aziende per metterli nella condizione di esprimere le proprie competenze, riducendo il divario tra ciclo di studi e il lavoro. Complessivamente 1.100 i giovani interessati all’iniziativa. La copertura dei costi viene in parte garantita dai tagli dei costi della politica realizzati dal Consiglio provinciale.
 
- nelle prossime settimane parte il fondo di rotazione (80 milioni), di cui la parte del capitale (almeno la metà) messo dalla Provincia, sarà a tasso zero. Una vera sfida sarà il fondo strategico (con Laborfonds e privati): 200 milioni non gestiti dalle banche, ma da una sgr, per cui le imprese si finanzieranno emettendo minibond.

Il 14 ottobre scorso è stato firmato tra il ministro del Lavoro Giovannini e il Presidente Pacher l’accordo per la delega sugli ammortizzatori sociali: d’ora in poi le istruttorie e le decisioni sulla cassa integrazione guadagni straordinaria, sulle indennità di disoccupazione e dei fondi di solidarietà viene assunta dalla Pat, un onere che conferisce un netto rafforzamento dell'autonomia provinciale e delle responsabilità che ne conseguono, sia in termini di oneri finanziari ma anche di capacità di gestire in modo innovativo questa delega in uno scenario molto difficile.

ASSUNZIONI PER SETTORE_10_2013

 
 
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