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La Comunità

Gemellaggio con Bento Gonçalves

Jean Bareth, padre del gemellaggio, era solito definirlo “strumento principe di edificazione della pace”. Il gemellaggio fra città permette lo scambio di conoscenze e la formazione di solidi rapporti di amicizia. Quello siglato nel 2007 con Bento Gonçalves dalla Comunità della Vallagarina e i Comuni di: Rovereto, Villa Lagarina, Nogaredo, Terragnolo e Trambileno, ha radici lontane.
Un legame storico profondo: la cittadina di Bento Gonçalves è quasi tutta di origine lagarina. Nel 2015 la Comunità ha siglato il gemellaggio con la città messicana di Oaxaca in omaggio  al pedagogo e botanico Cassiano Conzatti che appena ragazzo lasciò il quartiere di Borgo Sacco a Rovereto per migrare in Messico dove lo attendeva un lavoro di fatica, come colono agricolo, e dove invece trovò le opportunità per continuare a studiare e divenire un illustre scienziato.

Bento. Questa regione, un tempo conosciuta come Cruzinha e abitata da indios, a partire dal 1875 fu meta di emigrazione, attirata dalla concessione gratuita di terreni da parte del governo locale che aveva espresso una preferenza per austriaci e italiani del nord.
Moltissimi furono i trentini e i veneti che si imbarcarono in cerca di fortuna e anche oggi il 90 per cento della popolazione locale discende da immigrati italiani. Molti di loro provenivano  dalla Vallagarina, dalla Destra Adige, dalla Vallarsa e da Rovereto.Non fu facile, ma lo sviluppo in stile trentino proseguì tenacemente. Tanto che oggi Bento Gonçalves è diventata la regione del vino e ha acquisito una fama nazionale (e internazionale) proprio per la qualità della lavorazione dei vigneti. È lì che si tiene la più celebre fiera vitivinicola del Brasile. Tra le sue ricchezze conta anche  il turismo e l’industria della trasformazione del legname. Dunque i punti di contatto con la Vallagarina - storici, culturali, economici - sono molti e importanti, oltre al forte attaccamento alle terre d’origine dei loro avi da parte degli attuali abitanti di Bento.
Tra i Comuni della Vallagarina e Bento Gonçalves sono stati avviati in questi anni contatti economici, culturali e sociali, per onorare il senso del gemellaggio che è stato sottoscritto  nell’intento di promuovere azioni concrete volte a far crescere le due comunità. Dal 2007 a oggi sono state avviate varie iniziative tra cui uno stage formativo all’istituto alberghiero per un gruppo di ragazzi di Bento. Un gruppo di studenti roveretani è poi andato in Brasile. Sono stati intrapresi importanti scambi in ambito sportivo, turistico eculturale tra gli istituti scolastici che collaborano e si scambiano progetti. Le amministrazioni comunali si sono incontrate nei reciproci paesi e sono state promossi scambi di informazioni e innovazione nel campo dell’industria vitivinicola avviando rapporti con l’istituto di San Michele e con la scuola alberghiera. Scheda del Comune di Bento Gonçalves Il comune di Bento Gonçalves conta circa cento mila abitanti. Si trova nella regione del Rio Grande do Sul (10 milioni di abitanti, nota anche per le scorrerie sudamericane di Garibaldi), nel sud del Brasile, al confine con Argentina e Uruguay e affacciata sull’Atlantico. Nel 1890 fu rinominata Bento Gonçalves in omaggio all'eroe della rivoluzione Bento Gonçalves da Silva. La regione conobbe un forte sviluppo quando fu collegata alla rete nazionale ferroviaria all'inizio del XX secolo. Nel 1967 l'area ebbe un ulteriore impulso con la nascita del fenavinho, che diede a Bento Gonçalves notorietà a livello nazionale e internazionale e la trasformò nella "capitale brasiliana del vino". 

Indirizzo Internet: www.bentogoncalves.rs.gov.br (apre il link in una nuova finestra)

Oaxaca. Conzatti sbarcò in Messico all'età di 19 anni, era nato a Civezzano da genitori roveretani e a Rovereto si era formato nella scuola rosminiana. Con sé portava il suo primo erbario raccolto sulle Dolomite e come molti emigrati lo attendeva una vita di fatica come colono agricolo. Lasciò dopo pochi mesi il lavoro dei campi per dedicarsi con ferrea tenacia agli studi pedagogici. Con altrettanto fervore si dedicò allo studio della botanica, riuscendo a imporsi a livello nazionale in ambedue gli ambiti. Come valentissimo uomo di scuola partecipò attivamente alla vita e allo sviluppo delle istituzioni scolastiche e culturali messicane, distinguendosi soprattutto nel conferire la sua forte impronta alla riforma della Scuola normale di Oaxaca. Il ventennio della sua direzione fu considerato come l’età aurea di quell’Istituto, perché egli riuscì ad applicare i nuovi dettami della pedagogia. Come infaticabile ricercatore e compilatore di botanica, realizzò, soprattutto dopo il pensionamento dalla scuola, l’imponente opera in 14 volumi sulla flora del Messico, pietra miliare nella storia della botanica di questo Paese, che gli procurò importanti riconoscimenti nazionali e internazionali. Di lui Beltran scrisse: “Conzatti mostrò nella sua lunga vita due sfaccettature che gli accreditarono la stima dei suoi contemporanei e il rispetto dei posteri. Una fu quella di educatore, l'altra di cultore entusiasta della botanica, la scienza in cui riuscì a distinguersi in modo del tutto particolare.”