Ti trovi in:

Home » Il territorio » Punti di interesse

Punti di interesse

Elenco dei punti di interesse della Comunità della Vallagarina

Immagine decorativa

Il Museo della Cartolina di Isera è un raro museo specializzato che custodisce oltre 35.000 cartoline, provenienti soprattutto dalle zone di Rovereto, della Vallagarina e del Trentino Alto Adige ma anche dall’Italia, dall’Europa e dal mondo. Si trova in  palazzo Galvagni ed è nato grazie alla collaborazione tra il Comune di Isera e il collezionista Carmelo Nuvoli, che ha donato collezioni di cartoline a soggetto storico, religioso e popolare. Nel museo si possono ammirare pezzi rarissimi che permettono di ricostruire l’evoluzione del territorio sotto il profilo ambientale e antropico.  Il Museo custodisce anche una biblioteca con circa 5.000 volumi, di cui 500 a carattere specialistico, e una raccolta di erinnofili, piccoli francobolli a forma di etichette gommate che in passato venivano utilizzati per chiudere le lettere.

Leggi le informazioni dettagliate: http://www.museodellacartolina.it/index.php?ssez=home
Immagine decorativa

Il Santuario di Montalbano, dedicato alla Madonna dell’Annunziata, sorge in zona panoramica e si contraddistingue per il campanile a cuspide con un maestoso orologio dal diametro di ben 4 metri.Si raggiunge lasciando l’auto a Mori Vecchio e percorrendo a piedi una strada in salita per circa 15 minuti. 

Campi coltivati in Val di Gresta

Sulla strada che da Riva porta verso Mori, superato il passo San Giovanni e il lago di Loppio, si sale verso la valle di Gresta rinomata per i suoi ortaggi. Sono tantissime le varietà coltivate da contadini ed appassionati che lavorano la terra  come un tempo e sono stati tra i primi nel Nord d'Italia a introdurre i metodi dell’agricoltura biologica. La valle mostra un paesaggio dolce, con i caratteristici muretti a secco, che delimitano gli scenografici terrazzamenti di un luogo dove il tempo è scandito dai ritmi della vita contadina. Le trincee del monte Nagià Grom ricordano che qui, cent’anni fa, passava il fronte della Grande Guerra.

Leggi le informazioni dettagliate: VisitTrentino
Riserva Bès Corna Piana

Bés Corna Piana è una riserva naturale lungo la catena del Monte Baldo, tra la Vallagarina ed il Lago di Garda. La sua particolare collocazione geografica e climatica ha permesso che vi si sviluppasse una straordinaria ricchezza botanica. Il Monte Baldo, infatti, è universalmente noto per le varietà particolari alcune addirittura endemiche. Gli studiosi vi hanno scoperto anche l'esistenza di piccoli invertebrati, i coleotteri carabidi tipici del Baldo e denominati appunto baldensis. Tra l'immenso patrimonio floreale del Baldo spicca tra tutti un gruppo particolarmente affascinante, le 60 specie diverse di orchidee.  Dal passo di San Valentino, salendo per il sentiero delle vipere, si giunge dapprima sull’altopiano di Bes, e quindi a Corna Piana. La riserva è accessibile anche dalla strada Graziani, con ingresso in corrispondenza dell’omonimo rifugio.Il percorso si sviluppa prevalentemente su sentiero, ma presenta anche un tratto esposto e attrezzato con un cordino metallico.Il tempo di percorrenza è di circa 3 ore.

Leggi le informazioni dettagliate: VisitTrentino
Monte Baldo

Il Monte Baldo è una catena montuosa prealpina, prevalentemente carbonatica, di 390 chilometri quadrati di superficie, situata a cavallo tra le Province di Trento e Verona, che divide il Benaco dalla Valle dell’Adige, che si erge dai 65 metri di quota del lago ai 2.218 metri di Cima Valdritta. Unico per l’offerta naturalistica. La variabilità ambientale è, infatti, assai marcata e spazia dalla fascia sub mediterranea, dominata dal leccio e dalla coltura dell’olivo, alle zone di vetta propri della fascia alpina.

E’ la sua posizione il segreto del tesoro botanico e ambientale che vi si nasconde. La particolare posizione geografica ha permesso a questa sentinella del Garda di non venir mai del tutto sommersa durante le glaciazioni pleistoceniche, rendendola quindi zona di rifugio e di differenziazione di specie endemiche. Una sorta di arca di Noè botanica. In appena 390Kmq, pari allo 0,2% del territorio alpino, il Baldo ospita il 43% dell’intera flora alpina, con 1.952 specie o sottospecie spontanee. È considerato il paradiso delle orchidee in Italia.

Leggi le informazioni dettagliate: VisitTrentino
Museo del Fossile

Il Museo del fossile fu fondato nel 1977 (grazie alla donazione della preziosa collezione di Osvaldo Giovanazzi) ed ha sede nel palazzo rinascimentale Eccheli-Baisi di Brentonico. Il percorso espositivo è diviso in  sei sale, una delle quali dedicata interamente all'interpretazione dei fossili nella storia: dal mito alla conoscenza scientifica. La raccolta, che conta più di 1200 esemplari, contiene fossili raccolti nei dintorni della catena del Monte Baldo settentrionale. Questa zona, oramai da secoli, è una  meta importante per i naturalisti di tutto il mondo vista l'abbondanza dei reperti.

Leggi le informazioni dettagliate: VisitTrentino
Gruppo del Pasubio

Il massiccio del Pasubio è raggiungibile da Rovereto lungo la Vallarsa o la Val Terragnolo. Si estende tra il Passo Pian delle Fugazze e il Passo della Borcola, al confine tra le province di Trento e di Vicenza. Situato sulla linea del fronte della Prima guerra mondiale e teatro di aspri combattimenti tra le truppe italiane ed austriache, il Pasubio conserva numerose testimonianze di quel periodo, tra cui la famosa Strada delle 52 gallerie, ardita opera bellica. La zona sommitale del Pasubio fu dichiarata “Zona Sacra” nel 1922 in onore degli innumerevoli combattenti caduti su queste cime, cui è dedicato anche il monumentale Ossario del Pasubio, nei pressi di Passo Pian delle Fugazze.Il Pasubio è attraversato dal Sentiero Europeo E5 che conduce dal Lago di Costanza a Venezia.

Vetta principale: Cima Palon (2.239 m s.l.m.)

Altre vette: Dente Italiano (2220 m s.l.m.), Dente Austriaco (2203 m s.l.m.), Monte Roite (2.144 m s.l.m.), Col Santo (2.112 m s.l.m.)

Rifugi e bivacchi: Rifugio Gen. Achille Papa, Rifugio Vincenzo Lancia, bivacco Sacchi-Marzotto

Leggi le informazioni dettagliate: VisitTrentino
Riserva Naturale della Scanuppia

La riserva naturale della Scanuppia si trova sul massiccio della Vigolana sopra l'abitato di Besenello. È il regno degli urogalli, i galli cedroni che in questo ambiente pare abbiano trovato il luogo ideale per vivere e riprodursi. Non è raro poter avvistare anche l’aquila reale. La zona che comprende i pascoli che circondano Malga Imprech con lo storico edificio di Malga Palazzo e l'intera foresta demaniale della Scanuppia, è meta abituale dei caprioli. L´istituzione a riserva risale al 1992. L’area è in gran parte coperta da boschi, abeti rossi e bianchi, faggi, e salendo in quota larice e pino mugo, mentre il resto è suddiviso tra alpe e pascolo. Malga Palazzo, all’interno della riserva, è un imponente edificio costruito nel 1589, particolare espressione di architettura fortificata di montagna che fu per lungo tempo proprietà dei conti Trapp. 

Leggi le informazioni dettagliate: VisitTrentino
Monte Zugna

Partiti da Rovereto Il Monte Zugna è raggiungibile da Rovereto prendendo la direzione Vallarsa – Vicenza sulla strada che sale verso la Campana dei Caduti. Si prosegue passando da Albaredo fino al rifugio Coni di Zugna.

Per la sua rilevanza strategica, fu teatro di aspri scontri nel corso della Grande Guerra. Le opere belliche di quell’epoca sono ancor oggi ben visibili e questo percorso permette di visitarne i manufatti, le fortificazioni ed i trinceramenti. Il  Rifugio Monte Zugna è base di partenza di escursioni; di grande interesse il vicino Osservatorio Astronomico.

Immagine decorativa

Situato in un punto panoramico della Vallarsa il forte è raggiungibile attraverso una spettacolare strada militare che dal piazzale adibito a parcheggio si inerpica per oltre un chilometro. Siamo in Vallarsa, nel comune di Trambileno. Ricavato interamente in un promontorio roccioso a 882 metri di quota, alle pendici del gruppo del Pasubio, il Forte rappresenta un’opera di notevole di ingegneria militare. A Forte Pozzacchio combatté  il poeta Premio Nobel  Eugenio Montale, sottotenente del 158° Fanteria della Brigata Liguria. Anni dopo, terminata la guerra, Montale descrisse l’esperienza vissuta: "Tacevano gli spari, nel grembo solitario non dava suono che il Leno roco. Sbocciava un raggio su uno stelo, fioco lacrimava nell'aria. Le notti chiare erano tutte un'alba e portavano volpi alla mia grotta. Valmorbia, un nome - e ora nella scialba memoria, terra dove non annotta".

Immagine decorativa

Costruito nel 1856 per la generosità di un nobile roveretano che volle così ringraziare dell'ospitalità offerta al figlio che sfuggiva al colera, il Santuario domina la collina di Moscheri. Intorno, a corona, vi sono i capitelli raffiguranti i momento della via crucis. Il Santuario è dedicato alla Vergine apparsa ai due pastorelli di La Salette, un villaggio vicino a Grenoble. 

Leggi le informazioni dettagliate: http://www.visitrovereto.it/it/Principale/Cultura/Luoghi_del_sacro/Santuario_Madonna_de_La_Salette/Santuario_Madonna_de_La_Salette.aspx
Immagine decorativa

Dedicato a Vincenzo Lancia si trova al limite Nord-Ovest dell'Alpe Pozza, ai piedi del Col Santo, nel cuore del Pasubio a quota 1825.Fu costruito sui resti di una ex costruzione austroungarica ed è di proprietà della Sat. Il Rifugio è un punto ideale di partenze per escursioni in zona, tra cui molti percorsi militari della Prima Guerra Mondiale. 

Leggi le informazioni dettagliate: http://www.visittrentino.it/it/a/vallagarina-rovereto-altopiano-di-brentonico/rifugi-baite-trambileno-alpe-pozza-vincenzo-lancia
Immagine decorativa

Capire il passato dei nostri antenati contadini attraverso gli oggetti di uso quotidiano Da questa idea è nato il Museo della civiltà contadina che si trova in Vallarsa. Il Museo dispone di due diverse sedi, entrambe a Riva di Vallarsa. In una si possono ammirare  gli ambienti domestici delle case dei contadini nel XIX secolo come i letti, la culla a dondolo, il focolare, i secchi in rame... Nell'altra sono invece esposti gli attrezzi per il lavoro agricolo, dall'aratro alla zappa, allo staio per i chicchi di grano. 

Leggi le informazioni dettagliate: http://www.visitrovereto.it/it/Principale/Cultura/Musei/Musei_tematici_della_Vallagarina/Museo_della_Civilt%C3%A0_Contadina_della_Vallarsa/Museo_della_Civilt%C3%A0_Contadina_della_Vallarsa.aspx
Immagine decorativa

A pochi passi da Maso San Giuseppe a Terragnolo (TN), si trova una segheria veneziana del Settecento, ristrutturata con l'intento di valorizzare l'identità locale culturale e il patrimonio storico. Il percorso va alla scoperta degli antichi mestieri usati per il taglio del legno. Si potrà ammirare la ruota ad acqua, l'enorme rondella di abete bianco plurisecolare e lo studio degli anelli dei tronchi. per informazioni: il Museo civico di Rovereto.

Immagine decorativa

Con una semplice e rilassante escursione lungo le rive del lago di Cei si possono scoprire le ricchezze naturalistiche del biotopo. L’ingresso al sentiero di visita del biotopo è collocato sulla Provinciale n. 20 in corrispondenza del lago di Cei, all’altezza dell’ ex Albergo Milano. Il sentiero si sviluppa ad anello intorno al lago. Il tracciato non comporta alcuna difficoltà tecnica. Lungo il percorso si trovano 22 punti di particolare interesse naturalistico, in corrispondenza dei quali è collocata una tabella con una breve illustrazione.

Leggi le informazioni dettagliate: http://www.visitrovereto.it/it/Principale/Cosa_fare/Sport/Trekking_e_Passeggiate/Percorso_naturalistico_al_Lago_di_Cei/Percorso_naturalistico_al_Lago_di_Cei.aspx
Immagine decorativa

 

Situato nel Comune di Terragnolo in località Geroli, il Maso è una struttura immersa in un ambiente pressoché incontaminato, che si presta a 'sperimentare' la natura all'aria aperta o negli spazi dedicati alla didattica e allo studio. Il Maso, recentemente ristrutturato, è dotato di cucina, sala da pranzo, posti letto, e offre la possibilità di soggiorni didattici. Per info rivolgersi al Museo Civico di Rovereto