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MART di Rovereto

Tipologia di luogo: Museo
MART Rovereto

Il 15 dicembre del 2002 il Mart inaugura la nuova sede di Rovereto. Il Museo d'Arte Moderna e Contemporanea si trova in corso Bettini, incastonato tra palazzi settecenteschi. L'edificio che ospita il museo è stato progettato dall'architetto ticinese Mario Botta e dall'ingegnere roveretano Giulio Andreolli. I progettisti si sono ispirati a modelli classici per le forme, in particolare per la grande cupola  che ricorda il Pantheon.Futurismo, Pop Art, le star dell’arte contemporanea internazionali e grandi mostre: il Mart di Rovereto è una delle realtà museali più interessanti del panorama italiano.

Museo Storico Italiano della Guerra

Tipologia di luogo: Museo
Museo Storico Italiano della Guerra

Dalla sua inaugurazione nel 1921, il Museo Storico Italiano della Guerra è uno dei principali musei italiani dedicati alla Prima guerra mondiale. Il percorso espositivo, recentemente rinnovato, è dedicato al modo di combattere e alle dotazioni dei soldati, ma anche alle straordinarie trasformazioni che tutto questo conobbe tra l’Ottocento e la Prima guerra mondiale. Nelle vetrine è esposta una ricca raccolta di oggetti e fotografie, materiali relativi alla guerra di trincea, volantini, manifesti e testimonianze dell’esperienza di combattenti e civili. Il museo, ospitato nel Castello di Rovereto, ha aperto al pubblico alcuni spazi costruiti dai Veneziani tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento. Un nuovo percorso porta i visitatori alla scoperta del terrapieno, dei cunicoli e dei torrioni nei quali è conservata una vasta raccolta di armature, armi bianche e da fuoco, da duello e da caccia.

Museo Civico - Rovereto

Tipologia di luogo: Museo
Museo Civico di Rovereto

Nato per incentivare la cultura scientifica, il Museo Civico è punto di riferimento della vita civile, economica e culturale di Rovereto.

Il Museo Civico si articola in sette sezioni, archeologia, astronomia, botanica, zoologia, numismatica, scienza della terra, sezione storico artistica, tutte unite dalla volontà di realizzare una nuova forma di istituzione museale, che coniuga la conservazione della memoria e la valorizzazione delle collezioni storiche con  l'apertura ai servizi e alle nuove tecnologie per la tutela e lo studio del territorio.

Museo del Fossile del Monte Baldo

Tipologia di luogo: Museo
Museo del Fossile

Il Museo del fossile fu fondato nel 1977 (grazie alla donazione della preziosa collezione di Osvaldo Giovanazzi) ed ha sede nel palazzo rinascimentale Eccheli-Baisi di Brentonico. Il percorso espositivo è diviso in  sei sale, una delle quali dedicata interamente all'interpretazione dei fossili nella storia: dal mito alla conoscenza scientifica. La raccolta, che conta più di 1200 esemplari, contiene fossili raccolti nei dintorni della catena del Monte Baldo settentrionale. Questa zona, oramai da secoli, è una  meta importante per i naturalisti di tutto il mondo vista l'abbondanza dei reperti.

Museo Diocesano Tridentino - Villa Lagarina

Tipologia di luogo: Museo
Palazzo Libera - Museo Diocesano Tridentino, Villa Lagarina

Nell’antico Palazzo Libera a Villa Lagarina si trova una succursale del Museo Diocesano Tridentino, nata per valorizzare il prezioso patrimonio artistico e liturgico donato alla pieve di Villa Lagarina dai prelati della famiglia Lodron. La sede è stata realizzata per salvaguardare le opere d'arte e rendere fruibile un importante patrimonio artistico da secoli conservato nella sacrestia della chiesa arcipretale di Santa Maria Assunta.  Palazzo Libera fu costruito alla metà del Seicento da don Antonio della nobile famiglia roveretana dei Gasperini di Monte Vineato, successivamente passato alla famiglia Libera e trasformato in ospedale militare austriaco durante la Grande Guerra. Il percorso museale ospita opere d'arte e suppellettili ecclesiastiche di notevole interesse, riferibili per lo più alla raffinata committenza dei Lodron. 

Riserva naturale della Scanuppia

Tipologia di luogo: Biotopo
Riserva Naturale della Scanuppia

La riserva naturale della Scanuppia si trova sul massiccio della Vigolana sopra l'abitato di Besenello. È il regno degli urogalli, i galli cedroni che in questo ambiente pare abbiano trovato il luogo ideale per vivere e riprodursi. Non è raro poter avvistare anche l’aquila reale. La zona che comprende i pascoli che circondano Malga Imprech con lo storico edificio di Malga Palazzo e l'intera foresta demaniale della Scanuppia, è meta abituale dei caprioli. L´istituzione a riserva risale al 1992. L’area è in gran parte coperta da boschi, abeti rossi e bianchi, faggi, e salendo in quota larice e pino mugo, mentre il resto è suddiviso tra alpe e pascolo. Malga Palazzo, all’interno della riserva, è un imponente edificio costruito nel 1589, particolare espressione di architettura fortificata di montagna che fu per lungo tempo proprietà dei conti Trapp. 

Riserva Bès Corna Piana

Tipologia di luogo: Biotopo
Riserva Bès Corna Piana

Bés Corna Piana è una riserva naturale lungo la catena del Monte Baldo, tra la Vallagarina ed il Lago di Garda. La sua particolare collocazione geografica e climatica ha permesso che vi si sviluppasse una straordinaria ricchezza botanica. Il Monte Baldo, infatti, è universalmente noto per le varietà particolari alcune addirittura endemiche. Gli studiosi vi hanno scoperto anche l'esistenza di piccoli invertebrati, i coleotteri carabidi tipici del Baldo e denominati appunto baldensis. Tra l'immenso patrimonio floreale del Baldo spicca tra tutti un gruppo particolarmente affascinante, le 60 specie diverse di orchidee.  Dal passo di San Valentino, salendo per il sentiero delle vipere, si giunge dapprima sull’altopiano di Bes, e quindi a Corna Piana. La riserva è accessibile anche dalla strada Graziani, con ingresso in corrispondenza dell’omonimo rifugio.Il percorso si sviluppa prevalentemente su sentiero, ma presenta anche un tratto esposto e attrezzato con un cordino metallico.Il tempo di percorrenza è di circa 3 ore.

Lavini di Marco e le orme dei dinosauri

Tipologia di luogo: Biotopo
Lavini di Marco

Il Biotopo Lavini di Marco è un'area naturale protetta della Provincia autonoma di Trento. Per la sua particolarità geologica e archeologica dal 1992 è tutelato come biotopo ed è affidato al Museo Civico di Rovereto. I Lavini sono una distesa di blocchi di roccia calcarea dovuti a delle frane avvenute in epoca preistorica-storica. Nel 1990 il biologo e geologo, Luciano Chemini ha scoperto delle “buche” nella roccia che si è scoperto essere orme di dinosauri. Successivi studi hanno confermato l'esistenza di circa cento impronte vecchie di 200 milioni. Nel periodo Giurassico, il Trentino era costituito da una vasta distesa d'acqua popolata da organismi marini i cui scheletri hanno poi creato i calcari alpini. Il biotopo Lavini di Marco comprende due piccole zone umide, sono il Laghet Grand e il Laghet Picol.

Monte Baldo

Tipologia di luogo: Dolomiti
Monte Baldo

Il Monte Baldo è una catena montuosa prealpina, prevalentemente carbonatica, di 390 chilometri quadrati di superficie, situata a cavallo tra le Province di Trento e Verona, che divide il Benaco dalla Valle dell’Adige, che si erge dai 65 metri di quota del lago ai 2.218 metri di Cima Valdritta. Unico per l’offerta naturalistica. La variabilità ambientale è, infatti, assai marcata e spazia dalla fascia sub mediterranea, dominata dal leccio e dalla coltura dell’olivo, alle zone di vetta propri della fascia alpina.

E’ la sua posizione il segreto del tesoro botanico e ambientale che vi si nasconde. La particolare posizione geografica ha permesso a questa sentinella del Garda di non venir mai del tutto sommersa durante le glaciazioni pleistoceniche, rendendola quindi zona di rifugio e di differenziazione di specie endemiche. Una sorta di arca di Noè botanica. In appena 390Kmq, pari allo 0,2% del territorio alpino, il Baldo ospita il 43% dell’intera flora alpina, con 1.952 specie o sottospecie spontanee. È considerato il paradiso delle orchidee in Italia.

Gruppo del Pasubio

Tipologia di luogo: Dolomiti
Gruppo del Pasubio

Il massiccio del Pasubio è raggiungibile da Rovereto lungo la Vallarsa o la Val Terragnolo. Si estende tra il Passo Pian delle Fugazze e il Passo della Borcola, al confine tra le province di Trento e di Vicenza. Situato sulla linea del fronte della Prima guerra mondiale e teatro di aspri combattimenti tra le truppe italiane ed austriache, il Pasubio conserva numerose testimonianze di quel periodo, tra cui la famosa Strada delle 52 gallerie, ardita opera bellica. La zona sommitale del Pasubio fu dichiarata “Zona Sacra” nel 1922 in onore degli innumerevoli combattenti caduti su queste cime, cui è dedicato anche il monumentale Ossario del Pasubio, nei pressi di Passo Pian delle Fugazze.Il Pasubio è attraversato dal Sentiero Europeo E5 che conduce dal Lago di Costanza a Venezia.

Vetta principale: Cima Palon (2.239 m s.l.m.)

Altre vette: Dente Italiano (2220 m s.l.m.), Dente Austriaco (2203 m s.l.m.), Monte Roite (2.144 m s.l.m.), Col Santo (2.112 m s.l.m.)

Rifugi e bivacchi: Rifugio Gen. Achille Papa, Rifugio Vincenzo Lancia, bivacco Sacchi-Marzotto

Chiesa di S. Marco - Rovereto

Tipologia di luogo: Chiesa
Chiesa di S. Marco

La chiesa di S. Marco nasce all'ombra della Repubblica Serenissima di Venezia.
Fu durante il periodo della dominazione Veneta a Rovereto (1416 - 1509) che ebbe inizio l'edificazione della primitiva chiesa, realizzata nel 1460. Successivamente, con la costruzione del campanile, la chiesa fu consacrata e dedicata al Santo patrono di Venezia, l'evangelista Marco. Il 28 maggio 1582, quando ormai da più di settant'anni Rovereto si trovava sotto la dominazione dell'Austria, fu eretta a parrocchia e arcipretura, diventando definitivamente indipendente dalla storica Pieve di Lizzana. Nel 1769 la Chiesa ospitò un giovane ragazzo: Wolfgang Amadeus Mozart, all'epoca quattordicenne che suonò dinnanzi a un grande pubblico. Fu il primo concerto nel viaggio che Mozart fece in Italia accompagnato dal padre. A omaggio di quella visita la città organizza ogni anno dei festival dedicati al genio salisburghese. 

Eremo di S. Colombano

Tipologia di luogo: Chiesa
Eremo di S. Colombano

L’eremo è situato nel Comune di Trambileno, poco distante da Rovereto, si raggiunge percorrendo a piedi un breve sentiero e una scalinata di 102 gradini, scavati nella roccia. Costruito a mezza altezza su uno strapiombo di circa 120 metri è protetto dalle intemperie da un tetto naturale di roccia. L'eremo è dedicato al Santo che, secondo la leggenda, in veste di giovane cavaliere uccise il drago che provocava la morte di bambini battezzati nelle acque del sottostante torrente Leno.
L'eremo sembra essere stato abitato sin dal 753; la data di costruzione della chiesetta e dell'annesso romitorio risale al X secolo.

Palazzetto dello sport di Rovereto

Tipologia di luogo: Centro sportivo
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Palestra naturale Val di Gresta Ronzo Chienis

Tipologia di luogo: Arrampicate
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Tipologia di luogo: Canyoning
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Casa d'Arte Futurista Fortunato Depero

Tipologia di luogo: Museo
sala del Museo Depero

La Casa d'Arte Futurista Depero è l'unico museo fondato dallo stesso Depero, artista futurista. L'edificio si trovava nel centro storico di Rovereto. Depero curò personalmente ogni dettaglio: i mosaici, i mobili, i pannelli dipinti. Il 17 gennaio 2009, in occasione del centenario del Futurismo, il Mart ha dato una seconda vita a Casa Depero. Il restauro, firmato dall’architetto Renato Rizzi, ha recuperato le zone originali progettate dall’artista, completandole. All'interno, esposti a rotazione, si possono ammirare i circa 3000 oggetti lasciati dall’artista alla città, fra dipinti, disegni, tarsie in panno, grafiche e giocattoli. 

Monte Zugna

Tipologia di luogo: Mountain Bike
Monte Zugna

Partiti da Rovereto Il Monte Zugna è raggiungibile da Rovereto prendendo la direzione Vallarsa – Vicenza sulla strada che sale verso la Campana dei Caduti. Si prosegue passando da Albaredo fino al rifugio Coni di Zugna.

Per la sua rilevanza strategica, fu teatro di aspri scontri nel corso della Grande Guerra. Le opere belliche di quell’epoca sono ancor oggi ben visibili e questo percorso permette di visitarne i manufatti, le fortificazioni ed i trinceramenti. Il  Rifugio Monte Zugna è base di partenza di escursioni; di grande interesse il vicino Osservatorio Astronomico.

Campi coltivati in Val di Gresta

Tipologia di luogo: Località turistica
Campi coltivati in Val di Gresta

Sulla strada che da Riva porta verso Mori, superato il passo San Giovanni e il lago di Loppio, si sale verso la valle di Gresta rinomata per i suoi ortaggi. Sono tantissime le varietà coltivate da contadini ed appassionati che lavorano la terra  come un tempo e sono stati tra i primi nel Nord d'Italia a introdurre i metodi dell’agricoltura biologica. La valle mostra un paesaggio dolce, con i caratteristici muretti a secco, che delimitano gli scenografici terrazzamenti di un luogo dove il tempo è scandito dai ritmi della vita contadina. Le trincee del monte Nagià Grom ricordano che qui, cent’anni fa, passava il fronte della Grande Guerra.

Rovereto

Tipologia di luogo: Località turistica
Rovereto, panorama

Seconda città del Trentino, è a 204 m. sul livello del mare. Sospesa fra avanguardia e tradizione, Rovereto rappresenta un tuffo nella cultura storica e contemporanea. Il cuore antico della città è un museo a cielo aperto di storia, i quartieri adiacenti portano i segni dell’eredità culturale del secolo dei lumi e dell’opulenza economica lasciati dall’economia della seta.

Località Foxi di Vallarsa

Tipologia di luogo: Località turistica
Località Foxi di Vallarsa

724 m. sul livello del mare

Villa Lagarina, scorcio del centro storico

Tipologia di luogo: Località turistica
Villa Lagarina, scorcio del centro storico

180 m. sul livello del mare

Centro natatorio Rovereto

Tipologia di luogo: Piscina
Centro natatorio Rovereto

Caratteristiche: Parcheggio - Spogliatoi - Docce - Servizi Igienici - Corsi/Lezioni

Tipologia di luogo: Mountain Bike
Immagine decorativa

Caratteristiche: Percorso di Media Difficoltà

Monte Zugna

Tipologia di luogo: Trekking
Monte Zugna

Questo breve e facile percorso si sviluppa sulle pendici del Monte Zugna, cima molto panoramica su Rovereto, la Vallagarina, la Vallarsa e il Pasubio.