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Recupero del territorio e sviluppo Apicoltura

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Progetto per il sostegno e la promozione di attività volte al recupero, alla tutela e all'incremento della popolazione di api della Vallagarina.

Progetto per il recupero del territorio, la tutela e l'incremento della popolazione delle api nella Vallagarina.

La Comunità della Vallagarina, in base al proprio Statuto e alla L.P. 16 giugno 2006, n° 3 “Norme in materia di governo dell’autonomia del Trentino”, intende perseguire – nel rispetto delle proprie competenze, dei principi di sussidiarietà, adeguatezza, differenziazione e leale collaborazione con i Comuni, le altre Comunità e la Provincia – lo sviluppo sociale, economico e culturale della popolazione del territorio.I principi statutari della Comunità, così come approvati dai Comuni dell’ambito territoriale di riferimento, riconoscono il sostegno all’agricoltura, all’artigianato, all’industria, ai servizi ed al turismo in un’ottica di sviluppo sostenibile.Tra i fattori di degrado ambientale, derivante dalle trasformazioni economiche e sociali di lungo periodo che hanno interessato la Vallagarina, sono da considerare i processi di abbandono delle aree silvo-pastorali, soprattutto nelle zone altimetriche più elevate e lungo i ripidi pendii delle valli laterali all’asta dell’Adige (Vallarsa, Valli del Leno, Valle dei Ronchi, Valle di Gresta).Nella pianificazione territoriale che la Comunità sta portando avanti con il Piano Territoriale di Comunità (PTC), l’agricoltura è considerata strategica, quale componente fondante e identitaria del territorio e dell’economia lagarina, in tutte le sue declinazioni sia settoriali che orografiche.La diffusa riduzione delle superfici un tempo riservate alle attività di allevamento e la marginalizzazione di molte aree agricole hanno portato all’espansione del bosco e ad una conseguente semplificazione paesaggistica, secondo dinamiche che diminuiscono peraltro la biodiversità che caratterizza l’ambiente alpino tradizionale, prodotto di una consolidata interazione tra attività antropica e processi ecosistemici naturali, aumentando invece la vulnerabilità dell’intero sistema ambientale.Il recupero di queste aree marginali deve necessariamente puntare ad un mercato che privilegi la qualità e la diversità dei prodotti, traendo vantaggio dal consumo di prossimità e riducendo conseguentemente le spese di trasporto e intermediazione.La salvaguardia delle popolazioni di api della Vallagarina risulta quindi particolarmente importante per l’attività di impollinazione di molte specie agrarie.Sulla base di tali premesse la Provincia Autonoma di Trento, la Comunità della Vallagarina per sé e per i Comuni di Ala, Brentonico, Isera, Mori, Nogaredo, Ronzo Chienis, Terragnolo, Villa Lagarina hanno approvato e firmato in data 9.7.2013 un protocollo d’intesa finalizzato al recupero di aree demaniali o private creando nuove opportunità di lavoro e reddito e diversificando le specie vegetali coltivate per allungare il periodo utile di bottinatura e quindi sviluppare ulteriormente l’apicoltura. Hanno aderito successivamente anche i Comuni di Avio, Besenello, Trambileno, Rovereto e Volano. Gli interessati potranno chiedere utili informazioni alla Comunità della Vallagarina segreteria.sede@comunitadellavallagarina.tn.it, alla dipendente Tiziana Peterlini telef. 0464/484294 oppure ai seguenti referenti o Assessori comunali: 

ALA LORENZINI LUIGINO
AVIO MARTELLO ALESSANDRO
BESENELLO COMPERINI CRISTIAN
BRENTONICO TOGNI MORENO
ISERA NICOLODI FRANCO
MORI BERTOLINI ROBERTA - CAPRONI PATRIZIA
NOGAREDO SALVADORI LINA
RONZO CHIENIS BENEDETTI PIERA
ROVERETO PLOTEGHER CARLO
TERRAGNOLO STEDILE DANIELE
TRAMBILENO COMPER CHIARA
VILLA LAGARINA PEDERZINI ENNIO - BARONI ROMINA
VOLANO ZANDARCO CRISTINA

 Sono inoltre disponibili il consulente incaricato Pietro Lorenzi arambee@libero.it ed il dott. Gianantonio Tonelli della Provincia Autonoma di Trento gianantonio.tonelli@provincia.tn.it.
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Interventi dei Comuni per il recupero e la piantumazione/semina di aree da valorizzare. Si informa che ai fini di una maggiore valorizzazione degli interventi volti al recupero dei territori finalizzati allo sviluppo dell’apicoltura, i Comuni interessati possono concedere ad ogni richiedente il contributo per il recupero e la semina/piantumazione delle aree incolte di 250 o 500 mq. anche a chi non possieda già o non abbia intenzione di acquistare arnie, purchè le specie da mettere a dimora siano state ritenute di interesse per l’apicoltura, secondo le indicazioni del consulente.