Immagine decorativa

Menu di navigazione

Tributi e Tariffe

IM.I.S. 2017

PER IL 2017 LE ALIQUOTE E I VALORI DELLE AREE EDIFICABILI SONO RIMASTE SOSTANZIALMENTE UGUALI RISPETTO ALL'ANNO 2016 SALVO PER I COMUNI DI BRENTONICO, NOMI E VALLARSA PER I QUALI SONO STATI AGGIORNATI, per alcune tipologie di area, I VALORI E LE RIDUZIONI RELATIVE (si rinvia ai documenti inseriti nei singoli Comuni)

A partire dal 2015 è stata istituita l’Imposta immobiliare semplice (IM.I.S.). Questo nuovo tributo si applica solo nei comuni trentini. Sostituisce l’Imposta municipale propria (I.MU.P.) e la Tassa per i servizi indivisibili (TA.S.I.) ed è stato introdotto per semplificare gli adempimenti in capo ai contribuenti. 

Di seguito si forniscono in sintesi le principali caratteristiche del tributo:

 

 Chi deve pagare?

Il proprietario o il titolare di altro diritto reale (uso, usufrutto, abitazione, superficie ed enfiteusi) sugli immobili di ogni tipo e sulle aree edificabili.

In caso di contitolari, ognuno deve pagare l’imposta in proporzione alla propria quota di diritto reale.

 

Chi non deve pagare per esenzioni/esclusioni?

I proprietari o titolari di altro diritto reale sui terreni destinati ad uso agricolo o silvo-pastorale.

I proprietari di fabbricati concessi in comodato alla Provincia, ai Comuni e ad altri enti pubblici per l’esercizio di funzioni, servizi o attività pubbliche.

Non è dovuto il pagamento dell’imposta per importi inferiori ai 15 euro.

 

Quando si paga?

Il versamento dell’imposta è dovuto in due rate: la prima rata scade il 16 giugno e la seconda il 16 dicembre.

 

Come si paga?

L’imposta può essere pagata utilizzando il modello F24. Il modello va consegnato a qualsiasi banca o ufficio postale.

 

Come si calcola?

Per i fabbricati in generale

Valore catastale (=rendita catastale x coefficiente moltiplicatore fissato in legge OVVERO Valore catastale ai fini IM.I.S. indicato nei dati di classamento del catasto) x aliquota definita dal Comune di riferimento (clicca qui per visualizzare le aliquote)

 

Per l’abitazione principale e fabbricati assimilati all’abitazione principale

Per il 2017 è prevista l'aliquota pari allo 0,00% per le abitazioni principali e fabbricati assimilati all'abitazione principale.

Rimangono esclusi da tale aliquota i fabbricati, destinati ad abitazione principale e relative pertinenze, iscritti nelle categorie catastali A1, A8 e A9. Per queste categorie catastali si applica l'aliquota pari allo 0,35% e la detrazione d’imposta stabilita per ogni Comune (clicca qui per visualizzare la detrazione del comune di riferimento).

Dall'imposta calcolata (rendita catastalexmoltiplicatorex0,35%) va pertanto sottratto l’importo della detrazione.

La detrazione d’imposta indicata è annua e deve pertanto essere ridotta proporzionalmente qualora l’immobile sia adibito ad abitazione principale solo per parte dell’anno. Se l'unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi la detrazione spetta a ciascuno di essi in parti uguali indipendentemente dalla quota di possesso.

 

NB: Per abitazione principale si intende il fabbricato nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la residenza anagrafica in immobili diversi, le modalità di applicazione dell’imposta per questa fattispecie e per le relative pertinenze si applicano ad un solo immobile; per residenze anagrafiche fissate in immobili diversi situati nel territorio provinciale, si intende per abitazione principale quella in cui, se presenti, pongono la residenza i componenti minorenni del nucleo familiare.

 

Si ricordano di seguito i principali casi di assimilazione:

  1. unità immobiliari possedute dalle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale;
  2. casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
  3. fabbricato abitativo assegnato al genitore cui un provvedimento giudiziale ha riconosciuto l’affidamento dei figli, nel quale tale genitore fissi la dimora abituale e la residenza anagrafica;
  4. unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata;
  5. immobili, a qualsiasi fine destinati o utilizzati, posseduti dalle ONLUS di cui al decreto legislativo n. 460 del 1997 (se previsto dal Comune di riferimento).
  6. eventuali ulteriori assimilazioni stabilite dai regolamenti comunali.

Per le aree edificabili e situazioni assimilate

il calcolo dell’imposta corrisponde al prodotto  aliquota X valore dell’area edificabile.L’aliquota è definita dal comune. Il valore dell’area edificabile corrisponde al prodotto travalore in commercio a metro quadro X metri quadri dell’area.

Il comune ha definito i valori di riferimento per metro quadro delle aree edificabili suddividendo in zone omogenee il territorio comunale (vedi sezione relativa a ciascun Comune).

 

Per area edificabile si intende l'area utilizzabile a qualsiasi scopo edificatorio in base allo strumento urbanistico generale comunale. Per scopo edificatorio si intende la possibilità anche solo potenziale di realizzare fabbricati o ampliamenti di fabbricati. Un terreno si considera edificabile con l’adozione preliminare dello strumento urbanistico comunale.

 

Si considerano assimilati ad area edificabile:

a)   i fabbricati iscritti catastalmente nelle categorie F2, F3 ed F4, nelle more dell’accatastamento definitivo;

b)   i fabbricati oggetto di demolizione o di interventi di recupero;

c)   le aree durante l’effettuazione dei lavori di edificazione, indipendentemente dalla tipologia dei fabbricati realizzati.

 

Per i fabbricati strumentali all’agricoltura

Questa tipologia di fabbricato gode di un regime agevolato mediante il riconoscimento di una deduzione dal valore catastale pari ad euro 1.500.

 

Per fabbricato strumentale all’agricoltura si intende il fabbricato censito al catasto in categoria D10 ovvero per il quale sussiste l’annotazione catastale di ruralità.

 

Chi gode di riduzioni/agevolazioni?

Il proprietario o il titolare di altro diritto reale su fabbricati di interesse storico o artistico e su fabbricati riconosciuti come inagibili ed inabitabili gode di una riduzione della base imponibile (valore catastale) nella misura del 50% ma senza possibilità di cumulo tra le due fattispecie.

 

E’ prevista un’agevolazione per i comodati a parenti?

Per i seguenti Comuni è prevista l’agevolazione per UNA sola unità immobiliare abitativa e le relative pertinenze concessa in comodato gratuito dal soggetto passivo a parenti in linea retta/affini entro il secondo grado che la utilizzano come abitazione principale (ATTENZIONE:Vai alla scheda di dettaglio. di ciascun Comune per verificare quanto previsto nel rispettivo Regolamento).

 

 

Cosa succede se non si è ricevuto il modello precompilato?

Il modello precompilato è uno strumento previsto al fine esclusivo di aiutare il cittadino nel pagamento dell’imposta. Il mancato ricevimento del modello precompilato non libera il cittadino dal pagamento. E’ opportuno che il cittadino segnali al comune il mancato ricevimento del modello precompilato al fine di individuare la causa del disservizio.

CODICI TRIBUTO

I versamenti dovranno essere effettuati esclusivamente con i codici tributi:

"3990" per IMIS abitazione principale, fattispecie assimilate e pertinenze;

"3391" per IMIS altri fabbricati abitativi;

"3992" per IMIS altri fabbricati;

"3993" per IMIS aree fabbricabili.

ALIQUOTE E DETRAZIONI IM.I.S. 2017