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Socio-Assistenziale

Strutture diurne per disabili

Si tratta di servizi di tipo semiresidenziale: in un ambiente protetto e con l'aiuto e l'appoggio di operatori specializzati, il disabile segue un percorso riabilitativo e partecipa ad attività occupazionali o socio-educative commisurate alle proprie capacità.

Per chi è

Per i soggetti affetti da handicap grave o medio che siano in grado di prendere parte ad una attività di gruppo, finalizzata all'acquisizione di abilità e autonomie in modo da mantenere e migliorare le competenze complessive della persona.

Il fine che si prefiggono le strutture educativo-occupazionali è creare le condizioni perchè in un ambiente protetto il portatore di handicap anche grave possa sviluppare le proprie capacità e migliorare la socializzazione. Vanno intese quindi come strumento per la crescita psico-fisica e sociale dell'interessato, e non come strutture di mera custodia.

 

Quando

Il servizio può essere richiesto in qualsiasi momento dell'anno, quando se ne presenti la necessità. Il disabile può essere indirizzato a queste strutture una volta assolto l'obbligo scolastico o dopo avere concluso il percorso formativo individualizzato garantito dalle scuole professionali.
 

Come

Per attivare il servizio occorre presentare la domanda agli indirizzi dei servizi sociali indicati alla sezione "servizi e orari".    Ogni  intervento verrà valutato dall'assistente sociale assieme all'interessato e ai suoi familiari.  La domanda può essere firmata dal disabile interessato o da chi esercita su di lui la potestà genitoriale o dal tutore.    E' prevista una quota di compartecipazione al costo dei servizi calcolata in modo proporzionale al reddito familiare.
 

Quali

Le strutture diurne per disabili a cui prevalentemente si appoggiano i servizi sociali della comunità della Vallagarina sono le seguenti: Il Ponte, Iter, Amalia Guardini, Anffas, Villa Maria. Sono strutture che si diversificano per tipo e grado di disabilità e per l'attività svolta, che può essere di tipo socio-educativo o socio-occupazionale. La scelta tra l'una e l'altra avviene di concerto con l'assistente sociale, valutate condizioni e attitudini del disabile.