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Interventi della Provincia Autonoma di Trento

Alle prime avvisaglie della crisi nel 2009 la Provincia ha messo in campo azioni straordinarie antirecessive. Si è favorito il consolidamento di debiti a breve; sono stati sostenuti gli investimenti fissi, la ricerca applicata e le iniziative strutturali di Trentino Sviluppo; per il rafforzamento patrimoniale delle imprese si sono potenziati i prestiti partecipativi. Le criticità dell’accesso al credito sono state affrontate con strumenti di sistema e di incentivazione, tramite Cassa del Trentino e le banche locali, anche attraverso la sottoscrizione di obbligazioni BEI e del sistema locale.

È stata riformata la legge sugli incentivi alle imprese che, tenendo conto anche della qualità del lavoro, si propone di stimolare gli investimenti a maggior valore aggiunto puntando sull’innovazione e sulla ricerca, sull’internazionalizzazione, sulla interconnessione, sulle aggregazioni e sulle reti e di stimolare la nascita di nuove imprese, con particolare attenzione ai giovani e alle donne. L'obiettivo è quindi quello di produrre sviluppo attraverso il lavoro, la ricerca e l'innovazione.Il solo incentivo per i progetti di riorganizzazione delle medie e grandi imprese, il cosiddetto “Fondo Olivi” ha ottenuto impegni occupazionali per 11 mila lavoratori. Innovativo è stato il fondo rotativo per anticipare retribuzioni non versate ai lavoratori dalle imprese in difficoltà, nella delicata fase di definizione di procedure concorsuali o di piani di rilancio.Si è introdotto, unici in Italia e analogamente agli altri paesi dell'Unione Europea, il reddito minimo di garanzia, un sussidio monetario, non a somma fissa, per migliorare le proprietà distributive (si aiuta di più chi è più povero) e l'efficacia nel contrastare la povertà rispetto agli strumenti tradizionali.

Il Trentino sta investendo nei suoi poli tecnologici e scientifici (in Vallagarina polo Meccatronica e ICT) con l’obiettivo di far incontrare le imprese specializzate con la filiera della conoscenza.Difendere le industrie locali e tutelarne i lavoratori nei momenti particolarmente critici significa conservare le risorse e le capacità di creare ricchezza e innovazione e in tal modo garantire lo sviluppo dell'economia del Trentino nel suo complesso.