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L'attività del Comitato di indirizzo del lavoro

L’opera del Comitato ha consentito all’Esecutivo della Comunità di deliberare i seguenti interventi, alla data del 15 ottobre 2013:

  • A fronte della difficile situazione occupazionale in Vallagarina l’Esecutivo ha deciso di investire in modo straordinario per creare occasioni di lavoro, con l’ Intervento 19 “Lavori socialmente utili” e l’Intervento 20.2 “Progetti pluriennali nei lavori socialmente utili”, in aggiunta a quanto già fanno i nostri Comuni, sia in campo ambientale che in campo sociale. 
  • Nel campo dei Servizi Socio assistenziali occupiamo 8 donne per due anni in un progetto sovra comunale volto a contribuire al miglioramento dei Centri servizi anziani di Volano, Villa Lagarina, Ronzo-Chienis; si promuoveranno attività di socializzazione e animazione, igiene e cura della persona, l’erogazione di pasti insieme, attività motoria, ecc. Oltre ai tre Comuni (che mettono tra l'altro a disposizione le sedi) è impegnato il volontariato locale, in particolare associazioni anziani e, per la segnalazione dei possibili utenti, i medici di base.
  • Nel recupero paesaggistico – ambientale – occupiamo tre squadre con 20 persone per 6 mesi. E ‘un progetto sovra comunale volto a recuperare i siti di interesse naturalistico in prossimità dei torrenti, utilizzando le entrate, a ciò vincolate, derivanti dal canone per la concessione delle grandi derivazioni d’acqua. 
  • Riordino straordinario degli archivi – due lavoratori/trici per sei mesi a tempo pieno. E’ la prosecuzione di un progetto che avviato nel 2012 ha già dato dei positivi risultati recuperando e razionalizzando gli spazi degli archivi della sede di Via Tommaseo.

A questo sforzo c’è da aggiungere quello che, come Comunità, si sta facendo, sempre in cofinanziamento con l’Agenzia del Lavoro, per:

  • il progetto Val.I.Do 2013 (Vallagarina Informa Donne) per 12 donne, con l’obiettivo di inserirle nel settore della ristorazione;
  • l’ Obiettivo Vallagarina: nuove opportunità di lavoro per i giovani, per favorire i tirocini e l’assunzione con contratto di apprendistato di giovani di età compresa tra i 16 ed i 29 anni;
  • il progetto per 10 donne nell’economia solidale, seguite dai nostri servizi sociali (progetto seguito dal nostro Assessorato alle Politiche sociali) per acquisire competenze base e trasversali al lavoro, orientate ai servizi ricettivi e alberghieri. Obiettivo del progetto è anche di far conoscere il Distretto dell’Economia Solidale (DES) che si muove contando sulla collaborazione delle associazioni lagarine degli Artigiani, Unione Commercio e Turismo, Associazione albergatori e con il coinvolgimento di Fondazione Opera Famiglia Materna e Cooperativa sociale Punto d’approdo-Onlus.
    Con questi interventi abbiamo creato occupazione per circa 50 persone e il nostro impegno è, a fronte della pesante situazione occupazionale che non accenna a migliorare, reperire risorse per confermare e possibilmente aumentare le possibilità di assunzione di personale da parte di tutti i progetti messi in campo fino ad ora.
  • Da ricordare il progetto “Giovani all’opera 2013” , ideato dalla Comunità insieme all’Agenzia del Lavoro, ai Piani giovani di zona e relativi Comuni , che ha attivato dei tirocini per quest’estate della durata di 2 o 3 settimane in enti pubblici o aziende private, rivolti a 98 ragazzi tra i 16 e i 19 anni (studenti) con annessa borsa di tirocinio pagata a 80 euro a settimana. Annesso al tirocinio è stato fatto un corso sulla sicurezza in ambito lavorativo. Poiché le domande pervenute sono state 293, l’impegno è di reperire risorse per il 2014.
  • il 10 ottobre u.s l’Esecutivo della Comunità, in attuazione del citato protocollo con l’Agenzia del Lavoro ha approvato il progetto “La rete della Vallagarina per l’assistenza familiare” per coordinare e sviluppare i servizi relativi all’assistenza familiare, un’esigenza fortemente sentita in Vallagarina. Il progetto è sperimentale e intende mettere in rete la professionalità e l’esperienza di molti soggetti (Agenzia del lavoro, Servizio per le politiche sociali della PAT, Agenzia provinciale per la famiglia, la natalità e le politiche giovanili, Comunità della Vallagarina, Comuni, ecc.) e di soggetti privati (patronati, associazioni di categoria, cooperative, associazioni dei familiari, ecc.) con l’obiettivo di aiutare le famiglie a individuare agevolmente il personale di cui ha bisogno, con garanzia di professionalità e regolarità; ai lavoratori di valorizzare le proprie competenze o di acquisirle mediante la necessaria formazione; alle istituzioni di intervenire in misura più efficiente ed efficace, valorizzando anche il lavoro dei soggetti privati che operano sul territorio in tale settore.

Particolare attenzione è stata riservata ai più deboli: la spesa in favore delle fasce sociali in difficoltà è ammontata a 92 milioni di euro, di cui 18 dedicati al reddito minimo di garanzia. Con questa misura è stata introdotta una nuova concezione di welfare, vicina a quella del Nord Europa: la Provincia garantisce il raggiungimento della soglia minima a tutti gli aventi diritto, ovvero cittadini residenti da almeno 3 anni e che abbiano avuto entrate da attività lavorative negli ultimi anni.Fra le novità introdotte dalla manovra nel campo del welfare abbiamo le misure per favorire l’occupazione femminile. Come pure fondamentale è stato, per il 2009, l’invarianza per l’anno 2009 delle tariffe per l’accesso ai servizi pubblici (rette delle case di case di riposo, mense scolastiche ecc.): i relativi maggiori oneri per la crescita dei costi sono stati assunti dalla Provincia. 

Spesso le imprese pur avendo profondamente innovato o migliorato la propria offerta di prodotti o di servizi attraverso rilevanti investimenti, non godono di flussi sufficienti a garantire la copertura delle fonti finanziarie. Per fare fronte a tale preoccupante situazione la Provincia, tramite gli enti di garanzia, ha cercato di facilitare l’accesso al credito. Lo strumento della garanzia è infatti caratterizzato da un elevato effetto di leva che ha come conseguenza un elevato volume di garanzie ed un volume ancora più alto di credito disponibile.Sono stati previsti interventi per azioni volte a favorire una maggiore produttività e competitività del sistema, con riguardo sia alla parte pubblica sia ai soggetti privati: rientrano in questa definizione le misure per l’accesso alle tecnologie informatiche e alla banda larga e per favorire l’efficienza energetica e la riduzione delle emissioni.Sul versante pubblico è prevista inoltre la costituzione dell’Agenzia unica per la gestione degli appalti di opere pubbliche, un ulteriore sostengo alla ricerca. Per il sostegno della domanda interna è stata programmata una manovra straordinaria sugli investimenti con caratteristiche di rapida realizzabilità, efficacia per le imprese del territorio, selettività degli investimenti (privilegiando quelli che garantiscono un contributo significativo al Pil provinciale) e loro temporaneità. - Preme ricordare che il 7 settembre 2012 la Giunta provinciale ha approvato i nuovi criteri per la concessione degli incentivi per gli investimenti fissi effettuati dalle imprese che operano in Trentino. Questa maggiore selettività, che porterà a una riduzione delle concessioni stimata intorno al 25-30 per cento delle attuali, significa concentrare le risorse finanziarie su obiettivi mirati per costruire la crescita e lo sviluppo.-     Anche il Progetto “ 103 Startup”, finanziato dalla Pat con 7 milioni di euro, punta a creare in Trentino, nei prossimi quattro anni, oltre cento nuove aziende innovative nell’ICT, mettendo loro a disposizione un vero e proprio spazio fisico, un hub dove le giovani imprese possano trovare un ambiente favorevole all’avvio.

  • istituito un fondo destinato all’anticipazione diretta dei crediti per le imprese che si trovano a corto di liquidità pur vantando crediti nei confronti di aziende in difficoltà. Il “fenomeno” del concordato preventivo in continuità aziendale sta provocando “danni collaterali” di rilevanza crescente. Infatti, in attesa dei tempi tecnici che intercorrono dalla richiesta di concordato alla sua omologazione da parte del Tribunale, i crediti vengono “congelati”. La gestione del fondo è stata affidata ai tre Confidi provinciali, che potranno integrare le risorse messe a disposizione dalla Provincia (10 milioni di euro) con mezzi propri. Una preziosa boccata d’ossigeno per le aziende che si trovano in questa difficile situazione finanziaria
  • circa 3300 imprese trentine potranno chiedere la sospensione della rate dei muti agevolati dalla Pat per un anno , come pure quelli di riassetto finanziario e gli investimenti in leasing. Per dei prestiti partecipativi c’è tempo fino al 2016 per fare il versamento collegato al prestito bancario.- approvato il Pacchetto giovani, ovvero il sistema integrato di interventi a sostegno dell’occupazione degli Under 25, da parte dell’Agenzia del Lavoro. Obiettivo: coinvolge gli istituti scolastici e formativi e le organizzazioni datoriali e sindacali sul territorio, per l’accompagnamento dei giovani verso il mondo del lavoro, con la possibilità di fare esperienze in aziende per metterli nella condizione di esprimere le proprie competenze, riducendo il divario tra ciclo di studi e il lavoro. Complessivamente 1.100 i giovani interessati all’iniziativa. La copertura dei costi viene in parte garantita dai tagli dei costi della politica realizzati dal Consiglio provinciale. 
  • nelle prossime settimane parte il fondo di rotazione (80 milioni), di cui la parte del capitale (almeno la metà) messo dalla Provincia, sarà a tasso zero. Una vera sfida sarà il fondo strategico (con Laborfonds e privati): 200 milioni non gestiti dalle banche, ma da una sgr, per cui le imprese si finanzieranno emettendo minibond.

Il 14 ottobre scorso è stato firmato tra il ministro del Lavoro Giovannini e il Presidente Pacher l’accordo per la delega sugli ammortizzatori sociali: d’ora in poi le istruttorie e le decisioni sulla cassa integrazione guadagni straordinaria, sulle indennità di disoccupazione e dei fondi di solidarietà viene assunta dalla Pat, un onere che conferisce un netto rafforzamento dell'autonomia provinciale e delle responsabilità che ne conseguono, sia in termini di oneri finanziari ma anche di capacità di gestire in modo innovativo questa delega in uno scenario molto difficile.