App Meetsfood

La Comunità della Vallagarina gestisce il servizio mensa per oltre 11.000 studenti delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado in maniera informatizzata con la rilevazione sia delle presenze che dei pagamenti. Questi possono essere effettuati tramite InBank ma anche via sms, da portale con carte di credito e, anche tramite my bank.

Quest’anno, in via sperimentale, si è attivata una APP (gratuita) dal nome “Meets Food” attraverso la quale il genitore può svolgere non solo tutte le verifiche relative alla frequenza del servizio mensa da parte dei figli ma anche consultare il menù (per la scuola primaria e secondaria di primo grado) che non è ciclico, ma ogni giorno (per 170 giorni di scuola) risulta diverso e studiato settimanalmente nel rispetto della stagionalità dei prodotti (locali e nazionali).

A partire dal prossimo anno ci sarà la possibilità di vedere i documenti pubblicati dall’Amministrazione e anche i menù predisposti per gli studenti degli Istituti Superiori, nonché ulteriori dati relativi ai pasti consumati.

Ma la vera novità sarà legata ai pagamenti che potranno essere effettuati anche tramite APP quindi con smatphone e tablet via POS. Non solo. L’idea è quella di introdurre i pagamenti in BITCOIN, la moneta virtuale e digitale scambiata via internet, che non è emessa da una banca o da un’autorità centrale, il che vuol dire che chi se ne serve può farlo direttamente, in qualunque paese del mondo e senza passare attraverso intermediari.

Documento di presentazione

Alcuni dati utili a tracciare la struttura del servizio:

Attive n. 29 mense scolastiche (scuola primaria e secondaria di primo grado) ubicate in 17 Comuni del territorio della Comunità della Vallagarina di cui n. 3, prive di cucina, e quindi funzionanti con un servizio di pasti trasportati e n. 26 strutture tutte con cucina in loco, attrezzata e funzionante. A queste vanno aggiunte n. 5 mense con self service a cui accedono gli studenti iscritti agli Istituti Superiori di Rovereto.

Annualmente i pasti confezionati sono quasi 900.000, per 11.107 iscritti, per una media di quasi 5.000 pasti giornalieri.

La gestione del servizio non è diretta ma, a partire dall’anno scolastico 2014/2015, è stata data in concessione decennale tramite progetto di finanza alla ditta Risto3, con sede legale a Trento, che è risultata vincitrice della gara.

Organizzare un servizio mensa non vuol dire solamente far sì che tutto funzioni nel migliore dei modi, ma è anche credere che mangiare sano nei primi anni di vita è indispensabile per assicurare la salute e dunque la qualità della vita. Dietologi e nutrizionisti hanno svolto lunghe ed accurate ricerche sui rapporti che intercorrono fra le abitudini alimentari e la salute: nella delicata fase dell’accrescimento è indispensabile per consentire uno sviluppo armonioso e prevenire alcune malattie caratteristiche del nostro tempo.

Nella ristorazione scolastica questi sono aspetti di fondamentale importanza ma vanno mantenuti saldi e, possibilmente, implementati i principi della sicurezza alimentare.

E’ per questo che a partire dal 2004 la Comunità della Vallagarina ha ritenuto necessario operare in un regime di controllo e supervisione del servizio di preparazione ed erogazione dei pasti da parte di una ditta esterna, in particolare per quanto concerne i temi della sicurezza alimentare.

In particolare la Ditta incaricata delle verifiche ispettive interne è in grado di fornire le risposte e la sicurezza necessarie per la conduzione ed il controllo del servizio di ristorazione collettiva in materia d’igiene e salubrità in conformità al regolamento CE 852/04 che stabilisce norme generali in materia di igiene dei prodotti alimentari uno strumento per valutare il livello di soddisfacimento dei requisiti igienico-sanitari al fine di prevenire i relativi pericoli connessi con le attività di preparazione, trasformazione, conservazione, distribuzione e somministrazione degli alimenti.

Inoltre, ogni trimestre sono verificate a rotazione quattro scuole diverse con l’esecuzione di campionamenti e analisi microbiologici e chimico-fisici sulle derrate alimentari nelle varie fasi del processo di lavorazione.

Non solo, nelle mense  vengono anche effettuati decine di sopralluoghi da parte del personale della Comunità, personale che negli anni è stato debitamente formato a tale ruolo e che ha acquisito una professionalità specifica e unica sul territorio provinciale.

Tutti questi interventi hanno portato alla naturale conseguenza di certificare l’attività di controllo sul servizio mensa da parte di un Ente certificatore esterno al fine di dimostrare agli utenti e alla collettività gli sforzi messi in campo e i risultati ottenuti dalla Comunità della Vallagarina per raggiungere elevati livelli della sicurezza alimentare

Quindi, a seguito del complesso ed efficace sistema di controlli attivato e normato da un Disciplinare Tecnico e da una Specifica Tecnica redatta dall’Ente Certificatore Internazionale, DNV, nel 2006 è stato rilasciato il Certificato di qualità per tale servizio.

La specifica prevede che per il mantenimento di tale Certificazione ci siano annualmente delle verifiche di mantenimento da parte di due valutatori esterni che per due giorni verificano la professionalità e capacità del personale della Comunità nel lavoro di ispezione e tutta la parte amministrativa del sistema di gestione del servizio.

A seguito di tale verifica viene emessa la valutazione esprimendo osservazioni o non conformità che devono essere risolte e gestite nei successivi dodici mesi che poi vengono rivalutate nella visita successiva.

A dicembre del 2016 si è svolta l’ultima visita di mantenimento e la Certificazione di Qualità è stata rinnovata con un ottimo successo tanto che non sono state emesse né osservazioni né non conformità.

Particolare attenzione viene rivolta al menù scolastico che è predisposto da una dietista che per anni ha lavorato presso il Servizio di Dietetica e Nutrizione Clinica dell’Ospedale di Rovereto seguendo fra l’altro il problema dell’obesità infantile, anche per questo viene elaborato tenendo in considerazione le indicazioni contenute nelle Linee guida dell’ Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari e i L.A.R.N. (Livelli di Assunzione Raccomandata di Nutrienti).

Il menù intende offrire un’alimentazione equilibrata, garantendo un adeguato apporto calorico e di tutti i nutrienti in relazione ai fabbisogni per fascia d’età.

Per questo viene data particolare importanza alla promozione del consumo di frutta fresca (distribuita a metà mattina), verdura cruda (servita all’inizio del pasto), verdura cotta (con il secondo piatto) e legumi come contorno o come piatto unico abbinati ai cereali, in considerazione della grande importanza dell’assunzione di fibra e minor apporto di grassi saturi.

Le materie prime utilizzate assicurano un’offerta gastronomica dall’alto standard qualitativo grazie all’impiego di un rilevante utilizzo di prodotti biologici, locali e tipici (Dop, Igp). Pochissime sono le materie prime surgelate utilizzate. Non vengono utilizzate materie prime contenenti OGM (organismi geneticamente modificati).

La scelta dei piatti e la relativa rotazione nella frequenza di consumo degli alimenti è calibrata considerando la stagionalità dei prodotti e la gradibilità da parte dei fruitori del servizio mensa.

Nella preparazione dei menù viene data grande importanza alla freschezza e alla qualità dei prodotti. Le pietanze sono preparate con metodi tradizionali, come quelli usati a livello casalingo. Il sale è usato con moderazione, per insaporire si utilizzano aromi freschi e mai il dado. Tutto viene preparato a mano dalle cuoche la mattina stessa, sia che siano gli gnocchi di patate (preparati con patate locali, uova, sale) o gli strangolapreti, o la carne (lavorata e cotta) o la torta …

Particolare attenzione e riguardo viene prestato alle “diete speciali”, preparate sulle indicazioni contenute nei certificati medici.

Negli anni si è riscontrato che un servizio è veramente funzionale solo se l’Amministrazione ha la capacità di ascoltare le istanze presentate dai propri utenti e la disponibilità a introdurre cambiamenti. Per questo nel 2014 la Comunità è passata da una gestione manuale (con buoni cartacei e pagamenti solo da sportello bancario) ormai rodata e comunque efficace, a un sistema informatizzato del servizio.

Cambiamento radicale che ha avuto l’intento di dotare i genitori di un sistema che ben si adatta alle loro esigenze, funzionale ma facilmente modificabile a seconda delle richieste che la scuola costantemente propone, non solo, le soluzioni adottate permettono, tra l’altro, di effettuare la ricarica del credito più velocemente e con meno oneri a carico dell’utente. Avere inoltre la possibilità di accedere a un portale rende i genitori autonomi nella gestione quotidiana del servizio evitando loro inutili e pesanti ricerche di informazioni.

C’è un altro aspetto da non trascurare e che l’informatizzazione agevola e facilita: la Pubblica Amministrazione ha il dovere di tenere controllato e monitorato il servizio, di verificare che le procedure vengano rispettate e che vi sia un  corretto utilizzo del servizio da parte degli studenti.

Per questo si è introdotto sia una rilevazione automatica delle presenze in cui la prenotazione del pasto avviene esclusivamente con l’individuazione della presenza dell’alunno entro le ore 9.00 di ogni giorno, mentre gli studenti delle Superiori si limitano a strisciare il badge quando vanno al self service sia la possibilità di effettuare i pagamenti secondo diverse modalità.

I genitori non acquistano più buoni cartacei e i pagamenti (fatti anticipatamente alla stregua di una ricarica telefonica) possono essere effettuati presso i bancomat (ATM), tramite InBank ma anche via sms, e dal portale con carte di credito e, recentemente, anche con bonifico MyBank.

Un sistema di questo tipo garantisce una gestione dei pagamenti più snella, più semplice, e più comoda all’insegna della trasparenza. Infatti, ogni qualvolta che il credito sta per esaurirsi viene inviato in automatico un sms per ricordare di effettuare la nuova ricarica.

Il credito residuo alla fine dell’anno rimane automaticamente a disposizione (a differenza dei buoni cartacei) di quello successivo.

Nell’ottica del rinnovamento e dell’apertura a soluzioni in grado di avvicinare maggiormente il cittadino all’Amministrazione pubblica, ben si inserisce l’attivazione, in via sperimentale, della APP (gratuita) dal nome “Meets Food” attraverso la quale il genitore può svolgere non solo tutte le verifiche relative alla frequenza del servizio mensa da parte dei figli ma anche consultare il menù (per la scuola primaria e secondaria di primo grado) che non è ciclico, ma ogni giorno (per 170 giorni di scuola) risulta diverso e studiato settimanalmente nel rispetto della stagionalità dei prodotti (locali e nazionali).

Mettere a disposizione dei genitori la APP permette anche di dare continuità ai diversi progetti in ambito dell’educazione alimentare permettendo di conoscere, in qualsiasi momento, il menù giornaliero dei figli e quindi organizzare la giornata alimentare.

A partire dal prossimo anno ci sarà la possibilità di vedere i vari documenti pubblicati dall’Amministrazione e anche i menù predisposti per gli studenti degli Istituti Superiori, nonché ulteriori dati relativi ai pasti consumati.

Ma la vera novità sarà legata ai pagamenti che potranno essere effettuati anche tramite APP quindi con smartphone e tablet via POS.

Non solo. L’idea è quella di introdurre i pagamenti in BITCOIN, la moneta virtuale e digitale, diventata la più famosa tra le valute elettroniche scambiata via internet, e ciò che la rende unica è proprio l’assenza di un organo di controllo che ne regola l’immissione sul mercato. Non è emessa da una banca o da un’autorità centrale, il che vuol dire che chi se ne serve può farlo direttamente, in qualunque paese del mondo e senza passare attraverso intermediari. L’utente avrà la possibilità di selezionare questo tipo di pagamento e procedere alla ricarica in bitcoin ma l’Amministrazione incasserà l’importo in euro.